Tassare fisso

Come uomo di finanze molto responsabile, per battere la crisi farei così: tassare tutti gli uomini anziani (2.000 euro secchi a testa). Solo gli uomini anziani, non le donne. Essendo un tributo mondiale dobbiamo definire la soglia di anzianità. In Europa oltre i 70 anni, in Amazzonia una persona è anziana a 35 anni, in Congo a 26. La tassa è fissa (finché uno campa) e la devono pagare tutti. Basta balle su chi guadagna di più paga di più: dal barbone a Murdoch, 2.000 euro da versare entro domani (per quelli dell’Amazzonia faremo una deroga fino al 1° ottobre).
8 AGO 11
Ultimo aggiornamento: 12:30 | 8 AGO 20
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Un’altra bella tassa che metterei è questa (solo per l’Italia): i giovani adulti sopra i 21 anni che non essendo sposati non entrano in seminario (vescovile e cattolico) pagano alla stato 32.000 euro all’anno. Penso che con questo provvedimento i seminari si riempiono di aspiranti sacerdoti. Infatti così non si può andare avanti, tra dieci anni non ci saranno più preti. Come vocazione è poco solida, ma dobbiam far di necessità virtù. L’elusione fiscale qui è possibile. Tu entri in seminario (per forza), dopo 5/6 anni non ti piace e puoi uscire. Chiaramente c’è una tassa d’uscita di 180.000 euro. Comunque uno non è obbligato a entrare in seminario, paga allo stato 32.000 euro e rimane civile. Uguale è per chi vuole diventare nomade. Da oggi si può, però si deve pagare al ministero del Tesoro 22.000 euro. Con questo versamento uno ha diritto a suonare sulla metro, chiedere l’elemosina, costruire un campo nomadi all’interno dell’aeroporto della sua città, pubblicare riviste mediche, ecc. Per quanto riguarda truccare le partite di calcio, si può. Anche i nomadi (qui nessuna imposta è prevista).
Per quanto riguarda le donne anziane che vengono truffate, sarei per tassarle. Dipende però come: sì se la donna anziana ha aperto la porta a uno che diceva di essere un impiegato dell’Inps e poi era un ladro; no se la donna anziana non ha aperto la porta a un vero funzionario Inps che poi ero io vestito da Elvis. Il vero funzionario Inps si offende, va in malattia, e quando il dottore del lavoro gli fa la visita fiscale non gli apre la porta. E viene licenziato. Però facendo ricorso al pretore del lavoro viene reintegrato. Il problema si pone quando il pretore è a casa in malattia: gli ispettori Inps vanno a verificare se è malato veramente, il pretore non si fida e non apre la porta. Per non far discussioni quelli dell’Inps vanno via. Ormai nessuno apre più la porta.
Si potrebbero tassare anche tutti i camion che non sono Iveco, però dispiace per mio zio che ha uno Scania. Alla fine per non offendere non tassiamo nessuno. Tanto il debito pubblico italiano è il vero conflitto d’interesse del nostro tempo. Tasserei anche chi fa un lavoro che le piace. Tutti a questo punto negherebbero. Allora andrei negli archivi delle scuole elementari, prenderei tutti i temini dei bambini (“Cosa vuoi fare da grande?”). Con la Guardia di Finanza farei i controlli incrociati: chi ha scritto dentista, giornalista, domatore di circo… insomma tutti i lavori che sognano i bambini. Non si è mai sentito un bambino che dice “da grande voglio andare a tirar su i tombini e pulirli”, e nella vita ha realizzato il suo sogno. Rettifico: per chi nella vita è riuscito a fare quello che voleva da bambino zero tasse. Quelli che hanno dovuto accontentarsi di un lavoro qualsiasi, una bella tassa molto equa la metterei fissa. Metterei anche una tassa molto potente agli arbitri di tutti gli sport, così vengono disincentivati a farlo e le manifestazioni sportive non si fanno più perché non c’è l’arbitro.
Tasserei anche chi ha più di 150 api (più che altro gli confischerei il miele per le Forze armate). Tasserei chi fabbrica i sedili delle auto, così saremo obbligati a guidare in ginocchio sulla scocca delle carrozzerie. Tasserei anche chi si vanta tramite giornale: per ogni articolo scritto in forma di pirlata, 15 euro di multa. Norma con valore retroattivo (ho fatto un breve calcolo, io non dovrei pagare nulla, al limite 15 euro per questo articolo). Una sella per dromedario costa meno, comunque è sempre carissima. Tanto che potrebbero saltargli sulla schiena senza sella, basta una coperta, magari ricamata dalle ragazze dell’Isola Bella sul Lago Maggiore. Che come lago andrebbe bastonato di tasse ma non sai chi è il padrone (l’Unesco?). Anche i due barbieri che hanno bottega sull’isola, perché non li prendiamo di mira con le tasse e li obblighiamo a chiudere? Così al centro commerciale andremo a tosarci le narici e le basette fisso.